martedì 22 novembre 2016

Valutare la lunghezza


Già all'arrivo dell'idea l'autore dovrebbe avere chiaro in testa quale potrebbe essere l'eventuale sviluppo in senso di lunghezza del testo, se tutto può risolversi nell'arco di poche pagine, all'interno della dimensione di un racconto, o se potremo dilungarci fino all'ampiezza del romanzo.

Non ci sono limiti da dover rispettare quando si pensa di avere in mente qualcosa di buono, ogni storia ha le sue dimensioni; se avete intenzione di partecipare a un premio che richiede un determinato numero di caratteri, non scrivete mai in funzione di quello, ma vedete poi in seguito se la vostra idea ben si accorda a quanto stabilito dal bando.

Le ragioni editoriali impongono scelte che talvolta non si addicono alla creatività degli autori, per cui sarebbe preferibile avere già del materiale nel cassetto da sfruttare all'occorrenza, in modo da non forzare la trama, quando per noi stessi avremmo sviluppato il tutto diversamente.

Costruire una storia tagliando dove non si dovrebbe tagliare o ampliando dove non è necessario la uccide in partenza, trasformandola in coperta rattoppata o brodo allungato, ed è opportuno ragionare nell'ordine di idee che ogni trama ha le sue esigenze.

Il romanzo, per ovvie ragioni, richiede una capacità di organizzazione del materiale e del tempo maggiore rispetto a un racconto, che d'altra parte necessita di una sintesi che non tutti possiedono. In un romanzo occorre tempo per entrare nella logica della storia, per quanto il lettore debba essere catapultato subito all'interno di un'azione, mentre nel racconto dobbiamo essere in grado di dire tutto e subito senza permettere al lettore di allentare l'attenzione.

Nel romanzo ogni scena va preparata, per lasciare che chi legge se la gusti al meglio; in un racconto ci si può permettere di non spezzare mai la tensione, per togliere il fiato al lettore; può essere più frenetico, al contrario del romanzo che ha bisogno di momenti in cui scaliamo la marcia, per variare il ritmo. Un racconto è un fulcro, un romanzo un'architettura.

Il racconto non ha una dignità minore del romanzo, è solo una forma di scrittura diversa, e come tale ha le sue tecniche e le sue esigenze. Certo, in media non è apprezzato quanto il romanzo, e le vendite di racconti o antologie inferiori rispetto a quelle dei romanzi lo dimostrano, ma l'editoria digitale ha ridato vita a tutte quelle lunghezze a metà strada fra il racconto lungo e il romanzo breve che parevano cadute in disuso, anche perché l'ebook permette di sperimentare al di là della carta e delle tirature ogni tipo di 'spazio' che vogliamo.

Di seguito trovate la misurazione standard per distinguere un tipo di testo da un altro.

Racconto breve: fino a 10.000 caratteri spazi inclusi.
Racconto: da 10.000 a 60.000.
Racconto lungo: da 60.000 a 100.000.
Romanzo breve: da 100.000 a 300.000.
Romanzo: oltre 300.000 caratteri spazi inclusi.

Almeno a livello approssimativo, sin dall'inizio dovreste riuscire a collocare la vostra idea di partenza in una di queste definizioni.
Sarà l'idea stessa a suggerirvi la soluzione.

Nessun commento:

Posta un commento