mercoledì 14 dicembre 2016

Conosciamo i personaggi


Dopo aver parlato di scaletta, documentazione e Io narrante, dovremo fare un passo indietro per ricordare cosa abbiamo detto in riferimento ai personaggi all'interno del post Acciuffare un'idea.

Riassumendo il concetto già esposto, potremmo ripetere che, se ancora non sono conosciuti a fondo dall'autore stesso, è impossibile che il loro background possa coinvolgere un lettore.

Eravamo rimasti con alcune facce che ci stavano girando in testa, e volevamo sapere per quale ragione si stavano comportando in un certo modo o perché reagivano in un altro. Cos'aveva formato il loro carattere? Cosa c'era dietro quel particolare che ancora vi state sforzando di inserire perché vi sembra originale? Avete a poco a poco ampliato le loro schede? A questo punto, come potremo far entrare questi attori in scena senza spiegare tutto e subito?

La vostra scaletta non sarebbe esistita senza gli interpreti, ma sta a voi renderli tridimensionali e unici, differenziandoli il più possibile l'uno dall'altro e dando loro un passato che li contraddistingua. Troppe volte ci capita di leggere romanzi con protagonisti stereotipati al limite con la macchietta, oppure privi di chiaroscuro; per non parlare poi di tutti quei testi di esordienti che ne presentano troppi tutti insieme, con nomi molto simili, introdotti da lunghe descrizioni statiche che sembrano liste della spesa.

I personaggi devono uscire fuori dalle loro battute e dalle loro azioni, solo così potremo conoscerli senza annoiarci. Un inciso di dialogo che descrive un gesto tipico, per esempio, è molto più efficace di un lungo paragrafo carico di aggettivi qualificativi.

I lettori devono immedesimarsi in questi personaggi, hanno bisogno di emozionarsi, e solo le caratterizzazioni a tutto tondo possono coinvolgere; caratterizzazioni verosimili e realistiche, a maggior ragione se il genere è fantastico e l'insieme necessita di una sua coerenza.

Le informazioni che forniranno al lettore attraverso i dialoghi non dovranno tuttavia essere eccessive, proprio per evitare la scarsa credibilità di figure che parlano come libri stampati, e la bravura dell'autore starà nel dosare con buon gusto tutti questi piccoli ma fondamentali dettagli.

Il conflitto che caratterizzerà i protagonisti prenderà per forza di cose una fetta più ampia della narrazione, ma la ricchezza di un testo è data anche da secondari curati alla stessa maniera, anche se appaiono in poche scene. Spesso incontriamo romanzi in cui i personaggi di sfondo sono spalle banali e già riviste, inutili allo svolgimento dell'azione, ma, se ogni figura ha la sua pregnanza, l'intreccio sarà omogeneo ed equilibrato. Anche i comprimari, insomma, devono avere una loro faccia e una loro importanza, seppur solo per poche righe.

In ogni personaggio che creiamo c'è qualcosa di noi, ma evitiamo di calarci troppo nei panni del protagonista, per non risultare patetici, né tralasciamo di comprendere a fondo le motivazioni alla base di ciascun comportamento. Solo in questo modo riusciremo ad avere un cast credibile.

Se vi ispirate a volti reali, ricordate sempre che si tratta di attori; non commettete l'errore di avere chiaro in testa che quella particolare faccia somiglia a un vostro amico per cui potete dare per scontato che si comporti in un certo modo per ragioni che conoscete solo voi; non vi basate su tipologie troppo classiche che sono già state viste troppe volte, dato un tocco, una passione, una pennellata tutta vostra.

Un protagonista non dovrà mai essere perfetto, altrimenti nessuno si immedesimerà in lui e lo troverà antipatico anche se non lo è. Allo stesso modo, anche l'antagonista più spietato dovrà avere delle debolezze che portino il lettore a non odiarlo del tutto, in modo che il conflitto risulti più emozionante e dinamico.

Tutti questi suggerimenti, in definitiva, devono concorrere alla creazione di un gruppo di cardini intorno a cui - e grazie a cui - il vostro intreccio dovrà dipanarsi in maniera interessante, appassionante. Se i vostri attori saranno bravi, la storia scivolerà fluida da sé.

Nessun commento:

Posta un commento