sabato 3 dicembre 2016

Documentarsi per non eccedere


Abbiamo già parlato del modo in cui farsi venire un'idea e di come organizzarne i punti salienti; vediamo oggi come nutrirla e renderla più corposa con la documentazione, il lavoro di ricerca sulle fonti.

Nel momento in cui vi ritrovate davanti ai momenti essenziali del vostro progetto, potete vedere quali sono i buchi che riuscirete a riempire solo dopo aver studiato. A volte per scrivere un romanzo occorre leggere decine di libri, altre meno, a seconda del genere di riferimento. L'importante è evitare di eccedere con le informazioni apprese. Il lettore non è interessato a sapere quanto avete studiato e quanto siete stati diligenti, anzi, non dovrà proprio accorgersene: le vicende dovranno scorrere davanti ai suoi occhi fluide, equilibrate, omogenee, senza appesantire la lettura con uno sfoggio di conoscenze, dosando con equilibrio e buon gusto solo i particolari che occorrono, talvolta anche solo un rigo di un intero libro che avete sondato per calarvi nel tema. Non dovrete insomma far pagare a chi vi legge tutta la fatica che avete impiegato nello studiare, perché adesso dovrete intrattenerlo, non fornirgli spiegazioni come quelle di cui eravate in cerca voi, altrimenti pure lui si sarebbe comprato un manuale.

Si tratta di particolari essenziali per rendere verosimili e credibili le vostre vicende, o ambientazioni, o caratterizzazioni; e, se non volete che il tutto appaia bidimensionale e stereotipato, dovrete essere in grado di gestire al meglio questo materiale. Ma, appunto, sono particolari, piccoli dettagli, non intere pagine di spiegazioni che distrarranno il lettore come se a un certo punto del romanzo dovesse ritrovarsi di fronte a pagine di manuali (o - peggio ancora - a personaggi che parlano come enciclopedie). Solo procedendo con parsimonia, la vostra storia sarà 'vera' e priva di infodump (eccesso di informazioni).

Un lessico troppo tecnico all'interno di un dialogo, per esempio, renderebbe il tutto artificioso, così come presentare al dettaglio un mondo fantasy o futuristico con pagine e pagine di incipit senza che succeda nulla, senza che il lettore venga catapultato all'interno di un'azione, porterà solo a frustrazioni sia per l'autore sia per il lettore. Ma, se avete preparato scrupolosamente la vostra scaletta e avete selezionato i dettagli indispensabili, tutto questo non dovrebbe succedere. Certo, come al solito, se parlate di ciò che conoscete, ogni cosa sarà più semplice, ma non è necessario essere vampiri per scrivere di vampiri. Vi pare? Un bel background sull'argomento vi basterà.

E quindi dovreste studiare interi libri e centinaia di pagine sul web per inserire solo un piccolo dettaglio? Certo, perché in corso di lettura potrebbero addirittura venirvi nuove idee o potrebbe sciogliersi un nodo intricato della scaletta su cui avevate lasciato dei punti interrogativi perché mancava un dettaglio che non voleva proprio arrivare, un piccolo particolare che avrebbe potuto fare da svolta risolutrice. Non solo, ma subentreranno pure stimoli,  arricchimenti o pennellate che renderanno il tutto più interessante e di spessore (sempre senza eccedere).

Questi arricchimenti avranno adesso 'ingrassato' la vostra scaletta, ed è quindi arrivato il momento di prendersi un'altra pausa, per accertarsi che tutto quadri prima di cominciare a scrivere.


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