lunedì 19 dicembre 2016

Lo svolgimento delle sezioni


Abbiamo iniziato a scrivere il nostro romanzo e, grazie alla scaletta, sappiamo anche che avrà una fine, indipendentemente dalla progettazione di una possibile serie o di finali aperti.

In mezzo, però, dovrà collocarsi tutto lo svolgimento, comprensivo di dialoghi, eventuali flashback ed evoluzione psicologica dei personaggi. Tutte le problematiche affrontate dalla storia dovranno risolversi, così come i conflitti fra gli 'attori', e il nostro percorso dovrà dirsi compiuto.

Fermo restando quanto detto in merito alla costruzione dell'incipit, la storia dovrà introdurre tutte le sue tematiche senza dilungarsi troppo, e snodarsi in maniera naturale. Sembra semplice, ma la maggior parte degli esordienti si perde innumerevoli volte in inutili spiegazioni, descrizioni, riflessioni e in generale sezioni in cui non succede nulla. Niente di peggio se non vogliamo far scappare il lettore che siamo riusciti ad agguantare con l'inizio.

Se ben abbiamo costruito la nostra scaletta, sappiamo quali saranno i punti fondamentali da sviluppare per avvincere il lettore senza annoiarlo. Gli intrecci, gli eventi e i colpi di scena sono già appuntati, tanto che a questo stadio potremmo addirittura lasciarci travolgere da qualche imprevisto o cambio di direzione senza farci trovare impreparati.

L'importante è arrivare in tensione al climax che precede il finale, per cui, in relazione al genere che state scrivendo, dovrete disseminare gli indizi o gli intoppi nei punti giusti per mantenere alto il coinvolgimento del lettore. Indizi e intoppi che dovranno essere risolti come tutto il resto senza lasciare conti in sospeso, perché magari non siete stati in grado di ricucire tutti i fili, disseminando incongruenze oltre che inverosimiglianze. No, questo no. Dovrete essere in grado di gestire la vostra trama con pazienza, non dimenticando mai il filo conduttore.

Evitate deus ex machina spuntati dal nulla o ingenue spiegazioni per far quadrare qualcosa in corso d'opera, perché non farete altro che dare un'impressione generale di immaturità. Le cose non devono capitare a caso, ogni evento è conseguenza di qualcos'altro, il lettore deve avere dei 'sentori', ma senza poter prevedere del tutto quanto accadrà.

Il colpo di scena non può piovere dal cielo. Per quanto inatteso, dovrà bisbigliare al lettore che, se ci avesse ben riflettuto in precedenza, avrebbe potuto indovinare che le cose sarebbero andate in quella maniera, per quanto imprevedibile.

Tutto ormai è risolto. O quasi. Ma a questo penseremo una volta arrivati al finale.

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